
Il Sole 24 ORE
4,52.18K Recensioni
Dettagli dell'app
- Versione
- 4.0.30
- Aggiornato il
- Licenza
- Free
- Download
- 500.000+
- Sviluppatore
- Il Sole 24 Ore
- Categorie
- Notizie e riviste
- Piattaforma
- Android
Screenshot








Analisi di AppCompare
Quando cerco notizie economiche e di attualità, mi interessa soprattutto capire chi sta dietro ai contenuti e quanto il formato si adatti alla mia routine. Il Sole 24 ORE è l’app del quotidiano Il Sole 24 Ore, pensata per smartphone e tablet Android. La considero una scelta mirata per chi vuole seguire l’informazione con un taglio economico e finanziario, più che un sostituto universale di ogni app di notizie.
Un’app editoriale da valutare con attenzione
Per me, valutare un’app di notizie significa guardare oltre la familiarità della testata: conta anche quali scelte concrete offre mentre la si usa. In questa sezione considero come affrontare permessi, dati e acquisti con prudenza, così da capire se il formato editoriale è adatto alle proprie abitudini senza dare per scontati controlli che vanno verificati sul dispositivo.
Il valore di una fonte riconoscibile
Il nome dell’editore è il primo elemento che orienta la mia valutazione: Il Sole 24 Ore è un quotidiano con una forte identità nell’informazione economica. Questo non significa che ogni articolo risponda alle esigenze di tutti, ma offre un contesto editoriale preciso. Se seguo mercati, imprese, lavoro, fisco o decisioni pubbliche con ricadute sull’economia, avere una fonte specializzata a portata di telefono può essere più utile che scorrere un flusso generalista.
La distinzione conta anche sul piano della fiducia. Un’app di notizie non è soltanto una raccolta di titoli: il modo in cui vengono selezionati e presentati gli argomenti influenza ciò che noto durante la giornata. Qui l’interesse principale è l’attualità letta attraverso la prospettiva del quotidiano, non la promessa di coprire ogni nicchia o di offrire un punto di vista neutrale per definizione. Per una decisione importante, io confronterei comunque più fonti e distinguerei tra notizia, commento e analisi.
Su Google Play l’app ha una media di 4,5, basata su circa 6.100 valutazioni e 2.200 recensioni. Sono segnali utili per farsi un’idea della sua presenza tra i lettori, ma non li prenderei come garanzia che l’esperienza sia identica su ogni dispositivo o adatta a ogni abitudine. La reputazione di un’app editoriale si giudica meglio chiedendosi se i suoi contenuti e il suo ritmo corrispondono a ciò che si cerca.
Una routine concreta, non solo consultazioni occasionali
La vedo particolarmente adatta a una routine fatta di brevi pause: al mattino per capire quali temi economici dominano la giornata, durante un tragitto per leggere un approfondimento, oppure la sera per recuperare una notizia che riguarda il proprio settore. Se lavoro in un’impresa, gestisco un’attività o seguo decisioni economiche per interesse personale, il taglio del giornale può aiutarmi a dare priorità alle notizie pertinenti invece di perdermi in un flusso troppo ampio.
Un esempio pratico: prima di una riunione sul bilancio o sul lavoro, potrei aprire l’app per controllare gli sviluppi rilevanti e poi verificare i dettagli con documenti ufficiali o altre fonti. È un uso più sensato che affidarsi a un singolo articolo come consulenza professionale. Lo stesso vale per chi legge di mercati: l’informazione può orientare le domande da porsi, ma non sostituisce analisi personale né indicazioni finanziarie su misura.
Da leggere prima di scegliere

Canva accelera la creatività senza decidere al posto tuo

Google Traduttore porta la lingua fuori dalla casella di testo

SHEIN sul telefono: come l’app trasforma la navigazione in acquisto

Google Drive sul telefono: meno attese, più lavoro in movimento

WhatsApp Messenger, la scelta della settimana per restare in contatto

Google Chrome, ritrovare pagine e riprendere la lettura senza attrito
Chi invece desidera soprattutto video brevi, intrattenimento, cronaca locale capillare o una panoramica costruita da molte testate potrebbe trovarla meno centrata. In quei casi un aggregatore o un quotidiano generalista può essere più comodo. Il confronto, per me, non è tra app “migliore” e “peggiore”, ma tra un’identità editoriale specializzata e strumenti progettati per raccogliere contenuti più diversi.
Controlli e scelte: cosa verificare prima di usarla
Quando installo un’app di informazione, non considero la fiducia una questione di marchio soltanto: guardo anche quali permessi vengono richiesti, quali opzioni sono visibili e come posso gestire eventuali acquisti. Non attribuisco a questa app funzioni o impostazioni che non ho modo di verificare. Il consiglio concreto è controllare le richieste di accesso presentate da Android durante l’installazione e al primo avvio, concedendo solo ciò che serve davvero per le funzioni che si intende usare.
Lo stesso approccio vale per i dati personali. Prima di creare un account o inserire informazioni, se l’app propone questi passaggi, leggerei le schermate e le informative mostrate in quel momento, cercando di capire quali scelte vengono offerte. Non darei per scontato che la semplice installazione richieda una registrazione, né che un eventuale accesso sia indispensabile per consultare ogni contenuto: conviene verificare direttamente l’esperienza corrente sul proprio dispositivo.
Questa cautela è utile soprattutto perché un’app di notizie può accompagnare momenti molto personali: ricerche su lavoro, imposte, risparmi o difficoltà aziendali. Io eviterei di trattare l’app come un luogo privato per annotare informazioni sensibili, a meno di aver verificato chiaramente gli strumenti e le condizioni disponibili. Per leggere una notizia, in genere non serve condividere più dettagli personali di quelli richiesti dal servizio, e fermarsi a valutare una richiesta inattesa è una scelta ragionevole.
La presenza di acquisti in-app merita un controllo separato. L’app è gratuita da scaricare, ma gli acquisti indicati per la fatturazione tramite Play vanno da 0,69 € a 349,99 €. Una forbice così ampia rende importante leggere con attenzione il nome dell’opzione, la durata e il costo mostrati prima di confermare: non toccherei un pulsante di acquisto per curiosità e controllerei le impostazioni di pagamento sul dispositivo, soprattutto se il telefono è condiviso con familiari.
Prezzo, compatibilità e aspettative realistiche
Il Sole 24 ORE è presente su Google Play con oltre 500.000 installazioni. È gratuita da scaricare, ha classificazione PEGI 3 e richiede Android 9 o una versione successiva; la versione attuale indicata è 4.0.30. Sono informazioni pratiche da controllare prima dell’installazione, in particolare se si usa un telefono datato o si gestiscono dispositivi per più persone. La classificazione per età non è un giudizio sulla qualità editoriale: segnala semplicemente la fascia di contenuti prevista dal sistema di classificazione.
Per un lettore, “gratuita” non equivale necessariamente a “tutto incluso”. Prima di affidarsi all’app come unica via d’accesso al giornale, verificherei quali contenuti si aprono senza pagamento e quali comportano un acquisto o un abbonamento, leggendo le condizioni presentate nell’app. Questo passaggio evita la delusione di arrivare a un articolo importante e scoprire solo allora che l’accesso richiesto non corrisponde alle proprie aspettative.
Un consiglio meno ovvio è decidere in anticipo quale ruolo darle. Se la apro solo quando succede qualcosa di urgente, rischio di valutare il servizio su un singolo titolo; se invece la uso per seguire nel tempo un tema, posso giudicare meglio la continuità e l’utilità delle notizie per i miei interessi. Allo stesso tempo, non la trasformerei in un’abitudine automatica: impostare un momento preciso per leggere aiuta a evitare di controllare il telefono ogni volta che si presenta una pausa.
Le frizioni da mettere in conto
Il limite principale è anche una conseguenza della sua identità: una testata con una specializzazione riconoscibile non copre ogni bisogno informativo con la stessa profondità. Se voglio seguire eventi del mio quartiere, sport o argomenti di cultura pop, probabilmente cercherò altrove. E quando una notizia ha conseguenze pratiche per il mio lavoro o le mie finanze, userò l’app per informarmi, non per sostituire documenti ufficiali o un professionista qualificato.
C’è poi una differenza tra avere un’app sul telefono e avere accesso senza limiti a ogni contenuto. Gli acquisti presenti possono rendere meno lineare la lettura per chi si aspetta che il download gratuito basti per tutto. Non è un motivo per scartarla a priori: significa semplicemente chiarire prima quanto si è disposti a spendere e non confondere il costo d’installazione con quello di eventuali servizi editoriali.
Per confrontarla con le alternative, io partirei dalla domanda: cerco una singola voce editoriale o voglio mettere fianco a fianco molte fonti? Il Sole 24 ORE ha senso nel primo caso, soprattutto quando gli argomenti economici sono centrali. Un aggregatore è più adatto se voglio costruire una rassegna trasversale; un’app generalista può essere più immediata se il mio interesse cambia continuamente tra cronaca, sport e cultura. Nessuna delle opzioni elimina la necessità di verificare notizie importanti.
Per chi la consiglierei e quando sceglierei altro
La consiglierei a chi legge abitualmente il quotidiano, a chi segue l’economia per lavoro e a chi preferisce un’app legata a una testata riconoscibile anziché un flusso assemblato da fonti diverse. Può funzionare bene anche per chi sta cercando di capire meglio temi come imprese, lavoro o fisco, purché affronti gli articoli come informazione e non come istruzioni personalizzate.
La salterei, o la affiancherei a un’altra app, se volessi soltanto notizie locali immediate, aggiornamenti di intrattenimento o una rassegna con prospettive editoriali molto varie nello stesso posto. La eviterei anche come strumento principale per prendere decisioni finanziarie o fiscali senza ulteriori verifiche. Il suo valore dipende molto da quanto il taglio economico del giornale coincide con ciò che leggo davvero.
In conclusione, Il Sole 24 ORE mi sembra una scelta sensata per portare sul telefono l’informazione di un quotidiano con una forte attenzione all’economia, purché si arrivi con aspettative chiare. Mi piace l’idea di poter inserire una fonte specializzata nella routine, ma terrei d’occhio i costi degli acquisti, i permessi richiesti e le opzioni mostrate prima di condividere dati o confermare un pagamento. La consiglierei come punto di partenza per informarsi, non come unica voce da ascoltare: per chi cerca proprio quel taglio può essere utile; per chi vuole una rassegna ampia e generalista, esistono alternative più adatte.
Pro
- Notizie economiche e finanziarie da una testata autorevole.
- Copertura ampia di economia
- politica
- imprese e mercati.
- Approfondimenti e analisi utili per seguire i principali temi del momento.
- Contenuti consultabili anche fuori dall’ambito strettamente finanziario.
- Formato digitale pratico per leggere le notizie in mobilità.
Contro
- Alcuni articoli e contenuti premium possono richiedere un abbonamento.
- La quantità di notizie può risultare impegnativa per chi cerca solo aggiornamenti rapidi.
- Il linguaggio economico di alcuni approfondimenti può essere complesso per i principianti.
- Le notifiche possono risultare frequenti se non vengono personalizzate.
- L’esperienza e le funzioni disponibili possono variare in base al piano sottoscritto.
Domande frequenti su Il Sole 24 ORE
Che cos’è Il Sole 24 ORE e quali contenuti offre l’app?
L’app Il Sole 24 ORE dà accesso a notizie e approfondimenti su economia, finanza, politica, imprese, lavoro, fisco e mercati, oltre a temi di attualità e cultura. La selezione e la disponibilità dei contenuti possono variare in base alla sezione e al tipo di accesso. È pensata soprattutto per chi desidera seguire con regolarità l’informazione economica italiana e internazionale direttamente da smartphone o tablet.
Il download dell’app Il Sole 24 ORE è gratuito?
L’app può essere scaricata gratuitamente, ma questo non significa necessariamente che tutti gli articoli e i servizi siano disponibili senza costi. Alcuni contenuti potrebbero richiedere un abbonamento o un acquisto, mentre le condizioni dipendono dall’offerta attiva e dalle modalità di accesso. Prima di sottoscrivere un piano, conviene controllare nell’app o nello store quali contenuti include, quanto dura l’abbonamento e come si rinnova.
Serve un account per leggere le notizie nell’app?
Per consultare alcune notizie potrebbe essere possibile iniziare senza creare un account, ma la registrazione o l’accesso possono essere necessari per gestire un abbonamento, sincronizzare l’accesso o utilizzare determinate funzioni. Se hai già un abbonamento a Il Sole 24 ORE, verifica le istruzioni per collegarlo correttamente al tuo profilo. Le opzioni disponibili possono cambiare nel tempo e a seconda del tipo di abbonamento sottoscritto.
L’app permette di leggere il quotidiano in formato digitale e offline?
La disponibilità dell’edizione digitale del quotidiano e delle eventuali funzioni di lettura offline dipende dalle caratteristiche dell’app e dal piano di accesso attivo. Se queste opzioni sono importanti, controlla la descrizione aggiornata nello store e le impostazioni dell’app prima di abbonarti. Quando è prevista la consultazione senza connessione, in genere occorre prima scaricare i contenuti mentre si è online; lo spazio occupato può variare in base alle edizioni salvate.
Su quali dispositivi si può usare Il Sole 24 ORE e come si annulla un abbonamento?
L’app è destinata ai dispositivi mobili compatibili con il relativo store, ma la versione minima del sistema operativo e le funzioni supportate possono cambiare con gli aggiornamenti. Prima del download, verifica i requisiti indicati per il tuo smartphone o tablet. Se hai sottoscritto un abbonamento tramite App Store o Google Play, la gestione e l’eventuale annullamento si effettuano normalmente dalle impostazioni dell’account dello store; per altri acquisti, consulta le condizioni del servizio.






















